1630 novembre 13, Verolavecchia.

Testamento di Lelio Anni.

Verolavecchia - Archivio Parrocchiale: 141/2(a), "Testamentarie Disposizioni a favore della Disciplina, e Chiesa di S.ti Vito e Modesto", pp. 1-4, (notaio Pietro Tovardo).

Ediz.: inedito (revis.: 1).


13 Nouembre 1630

Testamento di Messer Pietro[1] de Anni da Verola Vechia

IN christi Nomine etc. Non essendo cosa piú certa della morte né piu incerta dell’hora di essa. Perció Messer Lelio quondam Messer Lodouico de Anni da Verola Vechia sano di mente, senso, et inteletto, benché infermo del Corpo desidera di fare il suo ultimo Nuncupatiuo, senza scritti Testamento, et ultima uoluntá però ha restato lasciato, et ordinato, come qui segue cioué

Primo ha raccomandato l’Anima sua al Signor Iddio et alla Beata Vergine Maria -

Item ha lasciato <et> uirtute legati lascia alla Scuola del Santissimo Sacramento al Santissimo Rosario, all’Altare della Santa Croce, et all’Altare di Santo Carlo posti nella Chiesa Parochiale di Verola Vechia Scudi sei per ogni luogho da essere pagati dalla Infrascritta Herede nel Termine di un Anno doppo la morte di detto Testatore etc. -

Item ha lasciato, et ordinato, che doppo la morte di esso Testatore Tute Le Terre per esso Testatore haute in Hereditá da Messer Aurelio de Anni gli debba godere, et Vsufrutuare il Molto Reuerendo Don Lodouico Firmi Curato in Verola Vechia, tuto il tempo della [2] sua Vita, con obligo di Celebrare messe numero doi cento lasciate per il sudetto quondam Messer Aurelio, et altre messe secondo parerá alla conscienza di esso Reuerendo Don Lodouico da essere celebrate, doue parerá ad esso Reuerendo, et doppo La morte di esso Reuerendo Don Lodouico lascia esse Terre alla Disciplina di Verola Vechia, affinché gli sij celebrate tante messe in perpetuo per l’anima sua, et morti deffonti, et secondo parerá alla conscienza delli Reggenti di essa Disciplina -

Item ha lasciato, et ordinato, che doppo morte, ò Matrimonio dell’Infrascritta sua Herede Pió dieci di Terra al Reuerendo Don Giouanni Battista Contini Organista in detta Terra da godere, et usufrutuare tuto il tempo della sua Vita, con obligo di celebrare tante messe per l’Anima sua, et suoi morti secondo parerá in conscienza à detto Reuerendo Don Giouan Battista da essere celebrate doue parerá ad esso Reuerendo Et doppo la morte di esso Reuerendo uuole esso Testatore, che li sudetti Piò dieci di Terra sijno della Chiesa di Santo Vito in detta Terra, con obligo alli Reggenti di detta Chiesa di far celebrare tante [3] messe per l’Anima di esso Testatore, et suoi Morti secondo parerá in conscienza à detti Reggenti. -

Item ha lasciato à Giacomo Casello uirtute legati, piò due di Terra subito doppo la morte di esso Testatore da essergli datti per l’Infrascritta sua Herede doue à lui parerá, et questo per la fedel seruitú, che esso Casello gli fa,

Item ha lasciato uirtute Legati à Messer Giouanni Baiguera, altri piò duue di Terra subito doppo la morte di esso Testatore da essergli datti per l’Infrascritta sua Herede doue piacerá à lui, et questi per la Seruitú, che esso Baiguera gli fa -

Di tuti gli altri suoi beni, mobili, immobili presenti, et futuri raggioni Crediti, debiti, et liuelli, et Hereditá di qualsiuoglia sorte saluo, et riseruato li sudetti legati Ha Instituito, et ordinato per sua Herede Vniuersale Donna Giuglia sua moglie, et filia del quondam Don Marco Antonio Tiraboscho di essa Terra con libera potestá etc. con obligo delli sudetti legati, et con obligo anco alla sudetta Donna Giuglia, et suoi Heredi di far celebrare messe numero settanta all'Anno per l’Anima di esso Testatore, et suoi morti in perpetuo etc. -

Et questa è la sua Intenzione, et ultima uoluntá la quale, se non ualesse per uirtú di Testamento [4] almeno uaglia per uirtú di Codicillo, ouero Donatione causa mortis, et per ogni altro meglior modo etc.

Cassando, reuocando, ogni altro Testamento per lui fatto et massime due Testamenti per lui fatti, et rogati uno per me Nodaro Infrascritto, et l’altro per mano di Don Gabriel Leonino Nodaro sotto il dí come in quelli sí che uuole esso Testatore, che siano di niun ualore come se fatti non fossero. -

Il qual Testamento è stato fatto per il sudetto Messer Lelio essistente nel letto nella Casa della sua habitatione posta in Verola Vechia in contrada del Bel Vedere scritto et publicato per me Nodaro Infrascritto di suo ordine l’Anno del Signore mille sei cento, et trenta l'Inditione decima terza sotto li tredici Nouembre. Presenti per Testimonio il Molto Reuerendo Don Pietro lumini Rettore di detta Terra, Basiglio Anzone quondam Battista, Giacomo Filippino quondam Maffeo Agostino Creto quondam Antonio Francesco Tirello quondam Pietro Antonio Alloysio Alghisii quondam Maffiolo Francesco Baiguera quondam Bernardino, et Giouan Battista Benzolo quondam Pauolo tuti di Verola Vechia

De quibus omnibus rogatus sum Ego Petrus Touardus notarius.


[1] Scil.: “Lelio”.

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