1514 ottobre 6.

Testamento di Luigi Testa.

Brescia - Archivio di Stato: Ospedale Maggiore, San Domenico, mazzo 40 n. 6, cc. 26r-27v.

Ediz.: Tomasini, 2003, pp. 291-93 (revis.: 0).


Morì senza figlij Aloigi Testa, e l’anno 1514[1] à dì 6 ottobre haveva fatto il suo testamento, in cui parimente oltre alla portione spettante al Convento di raggione del padre, lasciò anch’egli tutto il suo havere con li infrascritti oblighi:

1. che si maritino venti putte con dote di 50 Lire Planet cadauna.
2. che si dassero à Vittoria sua moglie vivendo in stato vedovile sua vita durante Lire 200 Planet ogni anno.
3. che si dassero altre Lire 30 Planet per l’afitto della casa.
4. [26v] lasciò à Vicenzo Bargnano la metà della possessione di Cadignano con le raggioni dell’aqua.
5. lasciò al detto Vicenzo mille Ducati.
6. lasciò l’altra metà della possessione di Cadignano à Bonifatio, e Maddalena Ugoni, et à Giovanni Battista figlio del detto Bonifatio.
7. lasciò à Bernardino Ugoni la metà della sua casa posta nella città di Brescia in contrata del mercato novo, e l’altra metà alli figlij di Angelo Ugoni.
8. lasciò à Matthia Ugoni Vescovo di Famagosta un Ducato.
9. lasciò alla figlia del detto Girolamo Ugoni Ducati 200 da darsi al suo maritare, ò monacare. ||
10. lasciò alle due prime figlie di Pietro Giacomo Maggi Scudi 100 per cadauna da darsi come sopra.
11. lasciò à Bernardino Ganazzoni Ducati 30 sua vita durante.
12. item al suo fattore Ducati 100.
13. item à Girolamo da Prato Ducati 100.
14. item al suo servitore Ducati 100.
15. item alla massara Ducati 10, ed un’altra Ducati 10 ad un’altra Lire 100, ad un’altra Ducati 10.
16. item à Lodovica Palazzi Ducati 100 al suo maritarsi, ò monacarsi.
17. item ad altri suoi servitori Ducati 30.
18. item ad Aurelia Taiandina Ducati 100.
19. item al nodaro carghe due formento sua vita durante, e di sua sorella.
20. [27r] item lasciò l’obligo di due messe cotidiane, e dieci anniversarij.

Item il detto Aloigi s’era di già obligato à pagare ogni anno Ducati 12 in perpetuo al Monastero di Santa Giulia, di Sant’Eufemia, di San Barnaba, e di Sant’Apollonio, et al nostro Convento di Orzinuovi, con obligo d’una messa perpetua per cadau­no.

L’anno 1516 fù fatto ricorso à Leon X, e trasferì questi oblighi al nostro Convento. Ciò si lege nel libro stampato per la causa Ugoni, et Ottoboni c. 14.

Fù litigato il detto Breve, e fù annullato. Vedi c. 35, et il Convento si affrancò delli detti Scudi 77 che come à suoi luoghi si vedrà. Vedi il libro dei legati de Testi c. 2. Li legati poi di Giovanni, Testa oltre li sopradetti, erano ciò è:

1. alla Chiesa del Corpo di Cristo Lire 200.
2. al Convento di Sant’Apollonio Ducati 140.
3. à Bernardino Ganassoni Ducati 10 sua vita durante.
4. al Convento di San Francesco Ducati 10.
5. al Convento di Santa Cattarina Ducati 10.
6. al Convento del Carmine Ducati 10.
7. al Convento di Santa Maria delle Grazie Ducati 10.
8. al Convento di San Fiorano Ducati 10.
9. al Convento di San Barnaba Ducati 10.
10. al Convento di Santa Maria della Pace Ducati 10.
11. al Convento di Santa Chiara Ducati 10.
12. al Convento di Santa Croce Ducati 10.
13. à Lucia figlia spuria di Giacomo suo figlio Lire 900 Planet.
14. à Maddalena Ugoni sua figlia Lire 200 Planet.
15. [27v] à Margarita Bargnani Lire 200 Planet.
16. à Chiara, Orsola, e Maria Feroldi Lire 800 Planet.
17. à Rosana Feroldi sua abiatica Lire 200 Planet.
18. al Convento di Sant’Alessandro Lire 200 Planet. ||

In somma dice la suddetta Bolla di Leon decimo che l’anno 1516 il Convento trà quelli che haveva spesi, e quelli che necessariamente doveva spendere per l’eredità Testa ascendevano al valore di 20.000 Ducati d’oro, di modo che si hà nel magistrale A. c. 21 retro che hereditas Alloisij de Testa omnia bona conventus comedit sono le parole stesse della Bolla. In un inventario antico dell’eredità di Aloigi Testa, si ritrova che poteva disponer solo di Lire 26.510, e pur dispose per Lire 56.574, si che dispose di più di quello che poteva Lire 30.064 Planet. Perciò li Padri non hanno mai, ne si ritroverà che habbiano mai celebrate le suddette due messe, et anniversarij dieci del legato del detto Aloigi.


[1] Errore per “1514”, visto che il 9 ottobre 1514 era già quondam.

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