1630 maggio 12; luglio 21; 24. Scorzarolo.

Testimonianze giurate circa sei miracoli di guarigione compiuti per intercessione della Madonna (o Madonnina) di San Firmo in Scorzarolo:
1) messer Bernardino Passari di Scorzarolo;
2) donna Laura moglie di messer Paolo Venturello rassegotto di Scorzarolo;
3) donna Domenega qm messer Vincenzo Bordonali di Verolavecchia;
4) maestro Scipione Soldi marangone di Scorzarolo;
5) donna Paola qm messer Camillo Moro di Verola Alghise;
6) Dumenego Laino di Scorzarolo ora abitante a Villanuova.

Brescia - Archivio di Stato: Notarile Brescia, filza 4373, not. Gabriele Mazzetti.

Ediz.: Casanova, 1999, pp. 59-61.


Adí 12 Maggio 1630.

In Caminata delli molto Reuerendi Padri di Santo Dominico di Brescia
sita nella sua terra di Scorzarolo

[1] Amplissima, et Indubitada fede facio Io Gabriel Mazetto nodaro nella Terra di Virola Vechia Come Constituiti alla presentia et auanti di me nodaro Infrascritto li Infrascritti videlicet messer Bernardino Passari della terra sudetta di Scorzarolo, et Interogato del vallore, et miracoli della Beata, Madonna de Santo firmo sita sopra il territorio de Scorzarolo sudetto raggione delli sudetti Reuerendi Padri. Interogato rispose con il suo giuramento, ritrouarsi questa está prossima passata nel mese di Lulio Grauemente amalato, et Infermo che non si poteua mouere, ne squassare à maniera alcuna et fatto ricorso alla sudetta Beata Madonnina de Santo firmo con uoto di subito sanato, et Guarito andar à uisitar detta Madonina et dirli il SSantissimo Rossario, con Genochi Inchinati, et d’offerirli il suo ritratto sopra una Tauoletta Come Cosí ha fatto, rifferisse, et attesta subito fatto detto Voto, et ricorso con detto Voto alla sudetta Beata Madonina essere Guarito, et essergli miracolosamente leuato il male dalla sua Vita Come e Cosí attesta et afferma utsupra. <1v>

[2] Di piú Constituita utsupra Donna Laura molgie[1] de messer Paolo Venturello rasegotto nella terra sudetta quale benissimo per me nodaro Infrascritto Interogata, et ricercata de miracoli che hora fà, et ha fatto la sudetta Madonina de Santo firmo, rispose, et disse Con giuramento utsupra Essere da anni Cinque Incirca non si raccorda precise, l’anno, Andatta lei In persona, et essersi transferta In compagnia de Camilla Parmesana à Visitare la sudetta Madonina Con seco un figliolino da fasse, con la testa et facia tutta rouinata de Piaghe, che non li uedeua quasi ponto, et ritrouandosi iui, piglió detto figliolino et li lauò ben bene la testa, et facia tutta eruinata, con acqua che passa sotto detta madonina con un fasiolo, et lauata ben bene la testa et facia di detto figliolino rifferisse In Capo de otto Giorni essere miracolosamente detto figliolino Guarito et sanato di dette piaghe, et essere restato con la testa et facia sana, et salua senza una male alcuno, et Ita etc. <2r>

[3] Di piú Constituita utsupra Donna Domenega del quondam messer Vincentio Bordonali habitante nella terra di Virola Vechia, et habitante, quale Interogata utsupra con il suo giurramento rispose, et rifferisse essere da anni trei circa non si raccorda precise, che haueua una sua figliola de Anni trei circa allehora tutta Inferma di febre Continua che non li Cessaua mai quale rifferisse Allora hauerla Condutta, et portata alla sudetta Beata Madonina, et hauerla con il Cuore, et Con diuotione Interna offerita, et raccomandata, alla sudetta Beata Madonna di Cuore, et subito ritornata à Casa con detta figliolina il Giorno seguente detta figliolina, essere statta miracolosamente sanata, et Guarita di detto male che mai non sentete Cosa alcuna di male ma sempre essere uiuesta sana, et salua per la Diuotione di detta Constituente, Come Cosí utsupra rifferisse, et attesta et Ita etc.

[4] Di piú Constituito utsupra maestro scipione soldi marangone nella terra sudetta di scorzarolo et habitante; qual Interogato utsupra Con suo giuramento riferisse et attesta essere da Due Anni nel mese di Agosto, che ritrouandosi non poter orinare à maniera alcuna se non con grandissimo Dolore, et Con <2v> burosor Grandissimo, et ritrouandosi In tal Dolore li uienne pensiero, et Inspirato dalla sudetta Beatissima Vergine maria d’andare à Visitare la sudetta Beata Vergine Maria si risolse leuare una notte delli anni sudetti nel mese d’Agosto con li suoi figlioli et nel Andare detta notte per Visitare detta Beata Vergine per tal brusore, et Dolore che sentiua. attesta, che, apena essere arriuato à mezza strada, nel’andare à Visitare detta Madonna orinò benissimo, Con Gusto grandissimo. Come Cosí attesta, né hauere mai piu sentito Cosa alcuna di male, ma hauere sempre orinato bene, et Ita etc.

Adí 21 lulio 1630

[5] Item Constituita parimente Madonna Paola figliola del quondam messer Camillo Moro della terra di Virola Alghisi et habitante quale Interogata utsupra rispose che ritrouandosi questa quadragesima prossima passata la setimana santa Donna Lellia sua sorella Grauemente Amalata con febre maligna alla quale li faceua quella seruitú che a lei Conueniua <3r> et uedendo che detta Donna Lellia sua sorella era in ponto ultimo di morte subito Innodó la sudetta sua sorella alla sudetta Beata Madonina di Santo firmo utsupra nominata con promessa di subito sanata, et Guarita uolerli fare una tauoletta con la sua Dipentura come ancora ha fatto, et subito fatto detto Voto, et ricorso alla sudetta Beata Madonina quasi subito tornó In sanitá come era di prima miracolosamente per uirtú, uallore, et miracolo della sudetta Beata Madonnina et è senpre Continuata In sanitá per Intercessione di detto Voto fatto per detta Donna Paola utsupra Constituente, et per uirtú, et uallore della sudetta Beata Madonina come Cosí detta Donna Paola Constituente à me nodaro Infrascritto rifferisse, il tutto essere la ueritá et questo Con il suo giuramento etc. <3v>

Adí 24 lullio 1630

[6] Constituito parimente Auanti di me nodaro Infrascritto Dumenego Layno hora habitante In Villanoua alias habitante In Scorzarolo sudetto qual benissimo Interigoto,[2] et ricercato à dir la ueritá, et raccontare tutto quello, che sa, Intorno al Vallore, et miracoli della sudetta Beata Madonina chiamata la madonina de Santo firmo de Scorzarolo ragione delli Reuerendi Patri Dominicani che continuamente fin hora ha fatto, fa, et ua facendo quotidianamente attesta, asserisse, afferma, et con suo giuramento Dice, esserere[3] la uerità, che ritrouandosi lui l’anno del 1625 Incirca Grauemente, Infermo et strupiato, che non si poteua mouere in modo alcuno, non sa che male fusse, se fusse Cattari ò altro, non seppe mai chè Infirmita fusse, basta, che non poteuasi mouere, che haueua le Gambe et piedi strupiati, et tutta la Vitta Inferma che mai si Credeua tornar in Vitta Qual in detta sua Infirmità, non fece mai altro, che Inuocare nominare, et chiamare In suo aiutto la sudetta Beata Madonnina <4r> nella quale Confidaua molto, et haueua speranza li leuasse tale Infirmità, Come Cosí ancora: ha fatto, la quale Infirmitá asserisse esse<r>li Continuata da sei ò sette mesi Incirca saluo etc. Et quando piacque alla sudetta Beata Madonina hauendola cosí in detta Infirmitá Inuocata per suo aiutto lo sanò et liberó del tutto da detta Infirmitá. et lo lasciò sano libero, et senza Dolor, né male alcuno, né mai piú ne ha sentito, né piú ne sente hauendoli lassiato le sue ferle, che si appogiaua andando à Visitare detta Beata Madonina, et Cosí detto Laino è sempre uisciuto, et uiue sanno, per Intercessione sudetta, et hec etc. In fide etcetera

Rogatum per me Gabrielem Mazettum notarium.

 


[1] Scil.: “moglie”.   [2] Scil.: “interrogato”.   [3] Scil.: “essere”.

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