Gli affreschi abbandonati

 

NEL DIPINTO  di fondo la facciata della chiesa Parrocchiale è evidentemente rimaneggiata in epoca recente, forse dopo un restauro di questo secolo; il resto dell’abitato che si distende verso destra parrebbe immagine generica poiché non sembra di riscontrarvi riferimenti localizzabili. Da rilevare, in parte nascosta dal manto della santa, la costruzione (con ciminiera?), più curata del resto nel dettaglio.

IL PARTICOLARE  del paesaggio di natura è tratto da una scena di funerale sulla parete sinistra.

 

La santella detta dei Morti Abbandonati, destinata al ricordo del lazzaretto e della fossa comune dove si ammassarono i cadaveri dei quinzanesi nei tristi giorni della pestilenza, era stata eretta originariamente in altra sede (forse nel terreno Speranza), e quindi  trasferita nel 1699, per ragioni di manutenzione, dove ancor oggi si trova. Recenti e ripetute ristrutturazioni hanno determinato interventi anche diretti sulle pitture, in certi punti ampiamente rimaneggiate.


Sant’Antonio di Padova e Sant’Anna proteggono il paese di Quinzano, raffigurato ai loro piedi (interno, parete di fondo).

Dettaglio. Sant’Antonio di Padova.

Dettaglio. Sant’Anna.

Dettaglio. Il paese di Quinzano.

Dettaglio. La Madonna col Bambino, che sovrasta il paese di Quinzano e i santi protettori.

Dettaglio.

I rappresentanti del Comune di Quinzano invocano Sant’Anna perché liberi il paese dalla peste (interno, parete destra).

Dettaglio (interno, parete sinistra). Un sacerdote celebra un funerale; in lontananza un carro funebre trainato da due cavalli.

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