Fantasie di Casa Cavalli

 

I PAESAGGI di questi due affreschi non pare abbiano relazione, se non molto generica, con i luoghi quinzanesi dell’epoca rinascimentale. Non si può, tuttavia, trascurare che provengono dal medesimo luogo dei due precedenti e costituiscono con essi un corpus unico, presumibilmente dello stesso autore.

La torre che compare nel primo affresco, di struttura quadrangolare, non sembra se non molto lontanamente richiamare le architetture del Castello quinzanese: si deve dunque trattare verosimilmente di una scena di fantasia.

Raffigura un personaggio in piedi in abito sacerdotale che benedice un altro personaggio inginocchiato in abito dimesso (forse è Samuele che unge re d’Israele il pastorello Davide).

Quanto al secondo dipinto, che riproduce con evidenza l’episodio biblico di Mosè che eleva il serpente di bronzo su un palo per guarire la pestilenza tra il suo popolo, pare che in occasione dell’asportazione dalla sua sede originaria sia stato abbondantemente rimaneggiato nella parte destra.


 

Il profeta Samuele unge il pastore Davide re d’Israele (?), medaglione affrescato (sec. XVI). Quinzano, già presso Casa Cavalli (ora in collezione privata).

Mosè innalza il serpente di bronzo nel deserto, medaglione affrescato (sec. XVI). Quinzano, già presso Casa Cavalli (oggi in collezione privata).

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