Le mura e il borgo

 

È QUESTA forse la più celebre e bella immagine del Castello di Quinzano, dipinta con intento apertamente realistico, pur nella sua  ingenua semplicità.

AL CENTRO campeggia il solenne torrione con la porta settentrionale, detta Porta di Mercato, da cui si entrava provenendo da Brescia; ai lati del maschio le basse cortine delle fortificazioni lasciano intravedere alcuni edifici dell’abitato interno, tra cui spiccano due torri sottili: quella di San Faustino (ds.) e forse la cosiddetta Toresella (sin.), che ha lasciato il suo nome al quartiere del Torricello. Sull’estremità occidentale delle mura (ds.), in corrispondenza della chiesa di Faustino, si nota una sorta di contrafforte abbastanza pronunciato; sul fronte orientale della cortina (sin.) emerge un piccolo bastione circolare.

 

Il dipinto fu asportato negli anni 70 del ‘900, insieme agli altri tre presentati qui di seguito, durante una ristrutturazione del locale in cui si trovava. Mentre, però, i tre affreschi minori appartengono oggi ad una collezione privata, del primo, che tra tutti è certo il più significativo, si sono perse definitivamente le tracce (ne sopravvive soltanto l’istantanea da cui è tratto l’ingrandimento in mostra, e una copia moderna poco fedele).

È questa immagine scelta come logo dal GAFO-Quinzano.

La seconda immagine raffigura due personaggi sullo sfondo di un paesaggio in cui sulla sinistra si distingue uno scorcio del Castello di Quinzano osservato con un certo scrupolo di realismo topografico: si notano in particolare la porta di Borgo e, all'estremità sin. del tondo, la torre di San Faustino.

Nella parte alta campeggia, molto scrostata, la scritta:

RE. XVII.

Se è corretta l’interpretazione “<III> Re(gum), 17”, allora potrebbe trattarsi dell’episodio biblico del profeta Elia che incontra la vedova di Sarepta, la quale, pur nella sua estrema indigenza, lo ospiterà e riceverà in cambio da lui il miracolo della farina e dell'olio che non si esauriscono, e la resurrezione del figlio morto.


 

Il Castello di Quinzano visto dalla porta di Mercato, medaglione affrescato (sec. XVI). Quinzano, già presso Casa Cavalli (perduto).
Questa immagine, l’unica traccia oggi esistente del dipinto, è una polaroid scattata al momento della scoperta.

Dettaglio. Il bastione settentrionale con la Porta di Mercato.

Elia e la vedova di Sarepta sullo sfondo del Castello di Quinzano visto dalla porta di Borgo, medaglione affrescato (sec. XVI). Quinzano, già presso Casa Cavalli (ora in collezione privata).

Dettaglio. Il bastione occidentale con la Porta di Borgo.

© 2009 - 2020, GAFO-Quinzano.it