BASELLI Giovanni Pietro (+1610), sacerdote.

Nember, Giuseppe, Gli Scrittori, e Uomini più chiari di Quinzano Paese illustre della Provincia di Brescia, ora chiamata Dipartimento del Mella, ms autografo già nell’archivio Nember di Quinzano, luglio-settembre 1810, pp. 1-2.

Edizione: Nember-Guerrini, 1934, n. XXVII, p. 105.


II. Baselli Giovanni Pietro Prete

Giovanni Pietro Baselli fiorì dopo la mettà del Secolo XVI. Sortì un indole docile, e amabile[1]. Gli studj or di pietà, ed or di lettere occuparono tutta la sua gioventù[2]. Fu chiamato dal Signore a separarsi dal Mondo, che non aveva ancor ben conosciuto. Egli fu fedele alla sua voce, e si fe’ Prete. Fu valente, e versato nello studio delle patrie antichità, e fortunato discopritore di anecdoti documenti, spettanti alla Storia Ecclesiastica, e profana della nostra Provincia. Avrebbe potuto far partecipe la Repubblica letteraria di varie lodatissime sue Opere in materia di antichità, se non avesse troppo temuto i giudizj del pubblico. Le sue dotte fatiche sopra Terenzio furono vendute ai Padri della Compagnia di Gesù della Congregazione di Cremona dagli Eredi del Dottor Giovanni Gandino, che le conservò sempre, frà i Codici della sua Libreria, come cosa preziosa. Esercitò in Quinzano il ministero di curato (1), e si distinse[3] nell’allevare cristianamente la gioventù. Seguì [2] la sua morte nel 1610.

 

(1) Ioannis Planerij Enumeratio Virorum illustrium pag. 4.


[1] NG 1934: “bella”. [2] NG 1934: “tenera adolescenza”. [3] NG 1934: “fu mirabile”. 

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