La grammatica del ‘400

 

ABBASTANZA rigorosa, per quel che il tempo consentiva, questa geografia miniata del primo ‘400 rappresenta, tra l’altro, il basso corso dell’Oglio con la teoria dei borghi castellati dell’una e dell’altra sponda. Certo il cartografo non era della zona, visto che i nomi dei paesi sono quasi tanto fantasiosi quanto le loro immagini stereotipe.

 

L’orientamento della mappa è col nord in alto. Il corso dell’Oglio è ben delineato, e sul lato bresciano si individuano: (a partire da destra) Orzinoui, Borch (Barco), Fontegnan (Frontignano?), Vilachiara, coalo(n)ga (Villagana? il nome è certamente duplicato del seguente), aqualo(n)ga, q(ui)ncian, Po(n)te uicho. Si noterà l’originalità di certi toponimi e la strana collocazione geografica di altri: tralasciamo di trascrivere quelli ancor più curiosi sulla sponda cremonese, limitandoci a notare la posizione di bordola, affacciato ad Acqualunga anziché a Quinzano.


 

Carta del territorio lombardo (prima metà del sec. XV). Parigi, Biblioteca Nazionale.

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