GANDINO Giovanni, Giardino de Letterati di Quinzano, ms già appartenente all’Archivio Nember di Quinzano, ora presso gli eredi, 1717, pp. 1-4.

Edizione: inedito.

Trascr.: tcas (liv. 2).


AL BENIGNO LETTORE

 

Se’ è effetto di natura, che da ogn’uno si ami il Luogo, qualunque si sia, oue abbia sortito l’essere del suo nascimento, ed educazione; maggiormente poi potrà ancòra non uanamente gloriarsi, se’ quello dalla temperie, sito, ò d’altro sarà più qualificato; e però d·un tanto, amore, e lode, che sono premii del merito, ne è molto ben degno Quinzano, Terra situata nella Gallia Cisalpina, ne Confini al Meridiano della Pianura Bresciana, uicino al Fiume Ollio, che il Bresciano dal Cremonese distingue, lungi da’ Brescia 20 Miglia già Castello sin al tempo delle Romane Colonie fabricato; Ameno, e douizioso per il Fiume Seuerona, che per due Vasi nel mezzo à singolar beneficio degl’Edificii, e Campi placidamente scorre; Vago per la diuersità delle Chiese, e Contrade; Delizioso per le molte uarietà de siti del suo Distretto; salutifero per le chiare, e purgate Aque, ed Aria temperata; Fruttifero delle cose al uiuere Vmano necessarie, e più che mai’ poi Illustre per gli Soggetti in ogni tempo in esso fioriti, a’ beneficio, e gloria non solo di sè stessi, e della Patria, mà de Gran’ Prencipi, e della Catolica [2] Chiesa ancòra, che Antonomasticamente può chiamarsi un Specioso Giardino de Letterati, de quali iui solo è sentimento farne una particolar racolta, acciò appresso la Patria maggiormente le loro memorie si conseruino, à ciò fare sin dall’infanzia eccitato, non solo dal mio genio uerso la medesima, mà in·specie dalle riuerite insinuazioni dell’Illustrissimo, e Reuerendissimo Giouan Francesco Barbarigo Vescouo di Brescia espressemi in sua Lettera, che à grand’ mia gloria quì mi piace ragistrare, ed è la seguente

Molto Illustre, ed Eccellentissimo Signor mio Colendissimo

Nella mia breue dimora fatta in Quinzano mi desiderauo pure l’incontro di riuerire la persona di Vostra Signoria Eccellentissima, e me lo auerei certamente procurato per riconoscere nella medesima il merito d’auer rauiuato nella sua Patria il Celebre Giouan Francesco Quinzano detto Stoa, quando la mia premura di restituirmi in Città non me lo auesse proibito; Voglio tuttauia, che in qualche parte resti sodisfatto questo mio desiderio con la presente, con la quale mi fò ad offerire à Vostra Signoria Eccellentissima la uera mia uoluntà di seruirla, per contradistinguere in qualche maniera quella stima, che hò presa della sua Persona benemerita di auer restituito alla publica memoria la uirtù d’un suo così Celebre Concittadino; Da’ ciò io prendo motiuo d’eccitarla, à far lo simile anco degl’Altri, che diede al [3] mondo codesta sua Patria, e far noti i loro preggi co’ quali l’anno illustrata. Mi desiderarò gl’incontri più opportuni di meglio manifestarli anco in uoce questi miei sentimenti, che tanto si conformano colle sue inclinazioni, e frà tanto bramo ch’ella uiepiù si persuada di quella singolar osseruanza, che mi farà sempre essere

Di Vostra Signoria Molto Illustre, ed Eccellentissima
Brescia 14 9bre 1715

Deuotissimo Seruitore Vostro
Giouan Francesco Vescouo di Brescia

Risposta alla Lettera

Eccellenza Illustrissima, e Reuerendissima

Il Venerato Foglio di Vostra Eccellenza Illustrissima, e Reuerendissima, che s’è compiacciuta onorare l’umilissima mia seruitù in commendazione tanto singolare del nostro Poeta Quinzano, con appresso le di Lei Graziose insinuazioni per così fare ancora degl’altri Soggetti ad onore di questa Patria fioriti, uiene da’ mè con riueritissimi baci, ed in grado d’eterna mia obbligazione riceuuto; Io poi auerei’ molto goduto della sorte di quì inchinarmi all’Eccellenza Vostra, se aponto le considerazioni delle sue premure [4] di partenza non m’auessero obbligato ricerbarmi tal contento ad altro ben sospirato incontro, per rauiuare con le di Lei Benedizioni quei contenti, che in occasione di baciare più uolte la Sacra Porpora, ho riceuuto in Padoa da’ quelle dell’Eminentissimo Signor Cardinale Gregorio di Venerabile memoria suo Dignissimo Zio; Frà tanto goderò della gloria del suo specioso Foglio, che in casa mia sarà, come Precioso Tesoro, e sicuro pegno dell’Alto suo Patrocinio, eternamente conseruato, per il quale, con il fargli profondissima riuerenza, e baciargli il Lembo della Sagra Veste m’inchino

Di Vostra Eccellenza Illustrissima, e Reuerendissima
Quinzano li 19 9bre 1715

Diuotissimo, Obbligatissimo, ed Vmilissimo Ser-
uidore, e suddito
Giouanni Gandino


Hor’in adempimento delle sodisfazioni del Prelato sono stà poste in Pittura le memorie di soggetti più riguardeuoli d’aggiungersi à quelle del Celebre Giouanni Pianeri, e del Poeta Quinzano, quella posta dalli suoi Eredi, e questa da’ mè con piacere della Venerabile memoria dell’Eminentissimo Cardinale Giouanni Badoaro Vescouo predecessore del sudetto Monsignor Illustrissimo, nella Chiesa maggiore di questa Pieue, che alla medesima non potranno essere, che di grande ornamento, e di gloria singolare a’ questa Terra, de quali tutti come pur d’altri m’è piaciuto farne far in Lapis le loro copie per porle quiui’ per singolare freggio di quest’Opra

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