Giuseppe (2) Nember

ingegnere

(Quinzano, 26 luglio 1821 - 2 gennaio 1906)

 

Figlio di Francesco († 16 gennaio 1822) e di Rosa Rossa, ferreo amministratore delle sue proprietà agricole come della sua stessa famiglia, si dedicò allo sviluppo dell’azienda con metodi e mezzi moderni. Nel dicembre 1875 venne chiamato con Ugoni e Gorio a studiare la lavorazione industriale del lino. Nel 1876 fu tra gli aderenti al progetto della Scuola Agraria della Bornata.

Presidente dell’Ospedale di Quinzano, ricoprì numerose altre cariche, adoperandosi anche per assicurare all’Asilo di Quinzano l’eredità Sandrini.

Sposò (1845) la ricca ereditiera Angiolina Tedeschi (Menaggio, 17 marzo 1828 - Quinzano, 22 giugno 1900), che rinvigorì il patrimonio dei Nember ormai da tempo in crisi. Ne ebbe diverse figlie: Ernestina, moglie del al medico Francesco Scanzi; Emilia Rosa († 5 luglio 1906), moglie dell’ingegner Cesare Bertazzoli; Fanny, moglie del nobile di Brescia Pietro Pellegrini, al suo tempo noto compositore; e Marietta (19 luglio 1849 - 9 marzo 1895), rimasta nubile.

L’unico figlio maschio, Francesco (2), sposò Giuditta Vertua, facendo confluire parte dei beni terrieri locali delle due famiglie.


Riferimenti

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