1867 giugno 20, Quinzano.

Testamento di Giuseppe (2) qm Francesco Nember.

Già Archivio fam. Nember, ora presso gli eredi.

Olografo.

Ediz.: inedito. Trascr..: tc, 12.2015.


Quinzano d’Oglio questo giorno
venti 20 del mese di Giugno 1867 sessantasette

Aumentandosi in paese i casi di colera, e nel timore di essere forse sgraziatamente colto all’improvviso stante massime l’incomodo intestinale cui vado soggetto trovo necessario estendere questo atto di ultima volontà in forma olografa che intendo abbia da avere piena forza legale, a preferenza di ogni altro testamento che avessi scritto, che col presente resta annullato. –

Instituisco erede della mia sostanza disponibile il figlio mio Francesco, e se dopo la mia morte la moglie avesse a dare alla luce altro figlio maschio o più maschi {per me concepiti}i , si divideranno tra di loro in parti eguali il patrimonio disponibile. –

Essendo la mia cara moglie di già ben provveduta di suo particolare patrimonio che risulta ed è descritto in un pro memoria, da me redatto e sottoscritto nel giorno di jeri 19 Giugno 1867, il quale per quanto mi riguarda, intendo abbia a servire a liquidare il mio debito verso di essa, non credo opportuno aumentare la sua agiatezza a scapito del figlio o figli maschi, ed in attestato di gratitudine per l’amorevolissima compagnia che mi ha sempre fatta ed in segno dell’affetto che le ho sempre portato e che nutro per essa la instituisco erede e padrona di tutte le gioje che trovansi in famiglia. <1v>

La penzione annua che devo alla mia madre Rosa Rossa verà aumentata di italiane cento in ragione di anno –

Agli individui che si trovassero al servizio in famiglia lascio per una sol volta lire cinquanta ciascuno e lire dieci (10) per una sol volta a ciascun bifolco o bracciante che si trovassero obbligati pel servizio agrario de’ miei fondi = e cosí pure per una sol volta lascia al mio fattore Michele Dalrossi lire cento, e tutto questo in segno di gratificazione e pagabili entro sei mesi dal mio decesso. –

Il presente testamento scritto tutto di mio pugno oggi venti Giugno 1867 viene da me sottoscritto

Ingegner Giuseppe Nember fu Francesco

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