1879 gennaio 5, Quinzano.

Testamento di Angiolina Tedeschi, moglie di Giuseppe (2) Nember.

Già Archivio fam. Nember, ora presso gli eredi.

Olografo. In busta chiusa con 5 sigilli: “Testamento di Angela Faustina Tedeschi=Nember”.

Ediz.: inedito. Trascr..: tc, 12.2015.


Quinzano d’Oglio 5 gennaio 1879
Quinzano d’Oglio cinque Gennaio mille ottocento settantanove.

 

Col presente mio testamento che scrivo tutto di mia mano, derogo a qualunque altro testamento che avessi fatto prima del presente, ed intendo che questo solo debba avere pieno effetto nella devoluzione del mio patrimonio dopo la mia morte.

Costituisco erede generale della mia sostanza disponibile mio figlio Francesco, riservando l’usufrutto eventuale dopo adempiti i legati vitalizii come quì sotto a mio marito Giuseppe Nember fino a che esso non passi a seconde nozze.

Fatto calcolo della mia sostanza consistente in alcuni immobili situati in Adro, il cui valore venale è molto inferiore a quello della stima verificata all’epoca di mio matrimonio, negli indumenti personali, ed in un credito già liquidato con separato conto portante la data 19 Giugno 1867 scritto di tutto pugno di mio marito e da me riconosciuto con la mia firma, verso lo stesso mio marito di lire 52834.25 cinquantadue mila ottocento trentaquattro centesimi venticinque, dispongo, che dall’erede sieno pagate a ciascuna delle mie figlie lire seimila cinquecento (£ 6500) entro un’anno dalla mia morte colla decorenza dell’interesse annuo del quattro per cento dal mio decesso al giorno del pagamento.

Nel caso che per volontà di tutte o di alcune di esse o dei loro mariti si impugnasse la divisione da me fatta mediante l’assegno come sopra e si eseguissero le divisioni legali per l’escorporazione delle quote legittimaria, salvo tutto quanto in proposito è disposto <1v> dal vigente codice civile, dispongo che il loro diritto venga limitato alla loro porzione legittima, esonerando l’erede da ogni ulteriore contribuzione.

Sarà obbligo dell’erede quando abbia conseguito l’usufrutto riservato come sopra a mio marito, e nel caso fossero ancora nubili le mie figlie Ernesta=Rosa e Maria=Catterina di pagare loro cadauna e fino a che resteranno nubili o non faranno voti religiosi la pensione vitalizia in ragione di lire duecento cinquanta (250) annue. Questa contribuzione verrà ridotta alla metà se le figlie continueranno a convivere col fratello, come desidero succeda.

Sarà obbligo {sia}i dell’erede che dell’usufruttuario di pagare sui proventi della mia sostanza disponibile alla mia madre Ernesta Campioni oltre alle Lire 416.17 pari ad ex Milanesi 625 di cui mi sono obbligata per scrittura 10 Novembre 1851 e Lire 23.23 devolutele per la esigua eredità proveniente dalla defunta mia zia Angela Tedeschi Zandonini ridotta a rendita vitalizia coll’assenso ed in concorso di mio marito come emerge dal conto di sopra menzionato, di pagarle altre annue Lire trecento sessanta (£ 360<)> formando così un complesso di lire 700 annue.

Faccio obbligo all’erede di pagare nel primo anno della mia morte per una volta tanto all’ospitale di Quinzano d’Oglio lire quattrocento (400)

Chiudo quest’atto di mia ultima volontà col sottoscrivermi

Angela Faustina Tedeschi=Nember

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