I santi che si ritrovano dipinti sui muri delle vecchie case dalle nostre parti sono essenzialmente quelli che segnano i ritmi della terra e le angosce del tempo.

Protettore delle attività agricole e in particolare degli animali è sant’Antonio abate, il cui culto fu diffuso da monaci specialisti nella cura del “föch de sant’Antóne” e nell’allevamento dei maiali (da qui i segni iconografici tradizionali). San Firmo, soldato che inalberava un bue nella sua bandiera, proteggeva dalla peste dei bovini, mentre san Sebastiano, san Rocco, san Carlo, ciascuno per sue ragioni peculiari, proteggevano dalla peste degli umani.

Gli altri santi, di solito, erano taumaturghi, guaritori di particolari malattie, o protettori specializzati in precisi settori della vita.

Sant’Antonio di Padova, infine, era un santo da invocarsi per ogni genere di necessità.


Verolanuova: via Dante. “Madonna col Bambino e i santi Rocco e Antonio di Padova” (anni ‘70).

Idem. (anni ‘90).

Verolanuova: via Ricurva. “Sant’Anna” (Valverde?).

Quinzano: Fienile ... . “San Firmo”.

Quinzano: via Roma. “Sant’Antonio di Padova”.

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