Rivolta a est, vede sorgere il sole addossata alla parete della “Palasìna”, alta rispetto al piano, incassata in una nicchia.

La dedicazione, nella devozione degli abitanti del luogo, è per la Madonna di Lourdes, e propriamente l’Immacolata Concezione; la statua sostituisce quello che era un antico dipinto, sempre dedicato alla Madonna, dal 1909 integrato nella costruzione.

Tempo e intemperie, negli anni 40, ridussero il dipinto in condizioni pietose, tali da rendere problematico un suo recupero. Ricavata la nicchia, la statua fu realizzata dalla maestra Ninì Marconi, che dimostrò perizia e bravura nel dare forma e sembianze all’intuizione di fede, rispettosa dell’iconografia giunta a noi della Madonna di Lourdes.

La decorazione fu eseguita dai proprietari stessi, dalla forte e riconosciuta devozione. Da sempre proprietà dei Bonini, conserva con quella famiglia un profondo vincolo di devozione. Un vincolo che nonna Orsola Carlini (classe 1902) con freschezza mentale e profonda saggezza ci ha raccontato, qualche tempo prima della sua serena dipartita, in ogni particolare; e il nostro attento ascoltare ridiventa come per incanto un ritornar bambini.


La nicchia prima del restauro (via Vittorio Veneto)

La niccchia dopo il restauro

La “Palasìna

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