È il primo inconfondibile segno d’antica devozione all’entrata nelle nostre contrade: dalla via Quinzanese, antico decumano romano che porta a Brescia, dalla località “Treponti”, limite territoriale con Verolanuova, si giunge a San Paolo. Un segno amico che vigila sul transito e accoglie da tempo immemore i viandanti che giungono nelle nostre contrade, è ora spettatore della frenesia di moltitudini di asfittici veicoli, e impotente testimone di troppi incidenti che tragicamente caratterizzano il luogo. La sua sagoma si percepisce da lontano e caratterizza con il suo profilo il crocicchio: è invito concreto a porre attenzione al proprio cammino, sul quale pone la sua silenziosa protezione.

Il Crocifisso ligneo, di pregevole fattura, ricorda le croci della Val Gardena. Non è facilmente databile: è certo opera di sconosciuto ma abile artigiano, e rappresenta un Cristo espressivo nella sofferenza della croce. È sempre adornato di fiori da devoti.

Il Crocifisso fu fatto segno di un’inconlsulta offesa da parte di gradassi, che lo colpirono col fucile alla spalla sinistra. L’autore dello sparo, poco dopo, restava a sua volta vittima di un fatto d’armi in paese: ciò si ritenne consequenziale alla vecchia offesa, lasciando segno profondo anche nell’immaginario popolare.


Crocifisso ligneo

La strada per Brescia

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