In dignitosa solitudine, isolata nei broli a sud di Cremezzano, a protezione dei raccolti che le famiglie ricavavano dai piccoli appezzamenti di terra preziosa. Di incerta datazione, è patrimonio della famiglia che la custodisce con rispetto, mantenendo viva la manutenzione e la devozione È ora purtroppo, in modo inappropriato, soffocata sul lato est da una cinta muraria a confine di proprietà agricole. 

Rivolta ad ovest, ha le pareti esterne in mattoni a vista, e come accesso due battenti di legno, che chiudono agli sguardi l’interno: uno spazio a pianta quadra. Il tetto, con copertura di coppi, fu rifatto dagli attuali proprietari poco tempo fa. Il soffitto, voltato a botte, è discretamente dipinto e porta al centro una colomba nel mezzo di una nuvola.

Un altarino di mattoni è posto alla base del dipinto centrale, dai colori di tonalità calde, che, pur al riparo da luce ed intemperie, mostra inesorabilmente i segni del tempo: rappresenta il Calvario, con la croce ove spicca un chiaro INRI. Il Cristo, di discreta fattura con tracce di nitido colore, è rivolto verso la Madonna, in piedi alla sua sinistra. Sulla destra San Giovanni Evangelista, dai colori più tenui e più tendenti a deteriorarsi. Tutto l’insieme pittorico lascia intuire grande forza espressiva e una buona mano dell’artista, che può aver attinto a fonti iconografiche tipiche del rinascimento.


Prospetto frontale

Il Calvario (affresco interno)

Esterno (Brolo Mutti)

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