Abbiamo visto quanto fosse consueta, nel passato anche remoto dei nostri paesi, l’iniziativa popolare e signorile di celebrare gli avvenimenti significativi per individui e collettività con la realizzazione di immagini sacre sui muri esterni delle abitazioni, sulla pubblica via: un modo collettivo, sociale di vivere la devozione. 

Dipinti molto semplici, quasi sempre senza pretese d’arte, ravvivavano in ogni angolo con personaggi e decorazioni vivaci le nostre vecchie contrade. Dobbiamo dunque immaginarcelo molto colorato il mondo dei nostri avi, ben più del nostro grigiore di oggi, chiazzato soltanto di intonaci acrilici senza gusto e di manifesti pubblicitari.

La diffusa e costante devozione per le immagini sacre nelle strade portava in passato a un continuo rinnovamento, cui ogni generazione offriva il proprio contributo di rifacimenti e di nuove realizzazioni. D’altro canto, però, l’intensa mobilità comportava la perdita delle pitture antiche, sostituite o ricoperte da altre più recenti.

La superficialità del nostro tempo, che ha cessato di creare ma non di cancellare, ha portato, invece, alla scomparsa definitiva di gran parte di questo ormai irrecuperabile patrimonio popolare.


(le fotografie degli anni ‘70 sono di Tiziano Cervati)

Verolanuova: via Cavour (anni ‘70).

Verolanuova: via Castellaro.

Verolanuova: via Leonini.

Breda Libera: via della Libertà.

Quinzano: via Nember.

Quinzano: via Torricello.

Quinzano: via Torricello. “Madonna Immacolata”.

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