Secondo A. Locatelli, San Rocco sarebbe la più antica delle santelle nel territorio di Monticelli.

L’edificio è abbarbicato sulla parete occidentale del borgo, appoggiato e quasi incorporato alla casa di proprietà Martinelli.

Pare che ai piedi di esso siano state ritrovate in passato ossa umane. Questa notizia conforta la tradizione per cui la dedica delle cappellette a San Rocco riconduce di solito a luoghi di sepoltura di appestati, nei secoli XV-XVII. Non possiamo però con certezza affermare se la santella risalga alla peste del 1630 o sia più antica. Ancor oggi, comunque, è oggetto di devozione nella festa di San Rocco.

L’affresco che campeggia al suo interno rappresenta, accanto a San Rocco e alla Madonna col Bambino, anche il vescovo San Gottardo. Il culto di questo santo, probabilmente importato dai Visconti di Milano e diffuso dai circoli degli Umiliati nel secolo XIV, ha una antica e salda tradizione in vari paesi del bresciano, e ha attestazioni importanti anche nella nostra zona: a Verolanuova e a Quinzano. Non c’è dunque ragione di dubitare della tradizione popolare, come invece fa Locatelli, che preferisce identificare il vescovo con San Silvestro papa, patrono del paese.


Prospetto visto dalla strada.

Prospetto.

“La Madonna col Bambino e i santi Gottardo e Rocco” (dipinto centrale).

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