La santella dei Morti della Vigna, edificata in memoria dei colpiti dalla carestia e dalla peste del 1630, era ubicata in aperta campagna, ad ovest dell’abitato di Verolavecchia, circondata da pini, abeti, e cespugli sempreverdi.

Da appunti della maestra Pancera sappiamo che sul fronte della santella originaria esisteva un’iscrizione:

A DIO GRANDE NELLA SUA MISERICORDIA
MISERICORDIOSO NELLA SUA GRANDEZZA

All’interno del sacello due lapidi grigiastre, ai lati dell’altare, riportavano le seguenti scritte:

1

VEROLAVECCHIA RICORDA LA GRANDE CARESTIA CHE L’HA COLPITA IN ANNO DOMINI 1630 ‘LA GENTE MORIVA DI FAME E MANGIAVA PERFINO IL MIGLIO E LA CRUSCA’

2

IN QUESTO LUOGO (DENOMINATO VIGNA) VENIVANO SEPOLTI I MORTI DELLA CARESTIA E DELLA PESTILENZA DEL 1630. VEROLAVECCHIA LI RICORDA E LI AFFIDA ALLA CRISTIANA PIETÀ

Dopo la distruzione della cappelletta nel 1959, è stato eretto nel medesimo luogo un cippo, con al centro una lapide, e sotto un altarino in pietra. In alto, al centro, due crocifissi ed una corona del Rosario.


Prospetto frontale.

Iscrizione commemorativa.

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