Pur nel cuore del paese, ne è impedita la vista ai viandanti perché è situata in un cortile privato. Fu costruita tra il 1849-1850 con parte del materiale proveniente dal crollo del soffitto della chiesa madre di Pedergnaga, appena terminata nel 1848, e crollata “la notte seguente l’inaugurazione”. Voluta da Don Bonini, Economo spirituale pro-tempore dopo il defunto Don Comincioli, fu dedicata alla Madonna di Caravaggio come voto per propiziarsi la protezione da altre sventure. 

Tre dipinti caratterizzano l’interno, definendone l’oggetto della devozione. I dipinti, ancora in buono stato di conservazione, sono però incompleti, benché salvati dalla scrostatura dei muri perimetrali effettuata anni orsono. Il dipinto sopra l’altarino, particolarmente sbrecciato nella parte sottostante, raffigura la Madonna di Caravaggio, con sfondo che richiama, pur con variazioni, la facciata della chiesa di Santa Maria Nascente del Tadini e l’attiguo campanile. Sul lato destro è dipinto San Domenico, forte promotore della recita del rosario; la serie pittorica è completata sulla sinistra con San Francesco nell’atto di ricevere le stimmate.

Meta di processioni e recita del rosario nel mese di maggio fino agli anni ‘60, dal 1980 è ricoperta con rivestimento ad alta concentrazione di cemento, inadeguato per una corretta traspirazione muraria.


Prospetto frontale

San Francesco (affresco lato sin.)

Madonna di Caravaggio

San Domenico (affresco lato ds.)

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