La santella delle Vallatelle di Verolanuova sorge all’incrocio di due vie campestri, presso il parco delle Vincellate, in un terreno denominato Santella. La zona sopraelevata, chiamata “Dosso Negrone”, rappresenterebbe uno dei più antichi insediamenti nella zona verolese, come mostrano i ritrovamenti di vasi e ossa.

L’edificio presenta una struttura architettonica in certo modo elaborata, manifestando un preciso gusto neoclassico tanto nella struttura complessiva quanto nei particolari decorativi, soprattutto all’esterno. Ciò collocherebbe la realizzazione del manufatto odierno tra i secoli XVIII-XIX, ma è presumibile l’esistenza di una cappelletta più antica.

L’affresco interno, anch’esso di un certo pregio, raffigura la Madonna Addolorata accanto a Cristo crocifisso. Alcuni particolari iconografici rivelano l’origine popolare, forse locale dell’opera: le spighe di grano tra le mani di Maria, o la corona di spine formata da rovi del tipo di quelli che crescono tutt’attorno alla santella. Il soffitto è dipinto come un cielo stellato. La colorazione esterna, invece, pur assai deteriorata, non deve essere molto antica, poiché riproduce le tonalità delle cascine adiacenti.

Il luogo è sempre stato, da tempo immemorabile, tappa obbligata della processione delle Rogazioni: accanto alla cappelletta il sacerdote e i fedeli sostavano per la benedizione delle campagne circostanti.


Prospetto frontale.

“La Madonna ai piedi del Crocifisso” (dipinto centrale).

Prospetto dal lato sud.

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