La santella di Quinzano, dedicata alla Sacra Famiglia, sorge a metà della via che porta l’oscuro nome di Almaria (così italianizzato, ma in dialetto ‘Nnemarià). Un tempo doveva segnare il limite orientale del quartiere di Mercàt, e si trovava forse in corrispondenza di una biforcazione di strade, in seguito quasi del tutto scomparsa.

La struttura odierna della cappelletta, tenuta con cura dalle famiglie del vicinato, non corrisponde se non in parte a quella originaria. Poiché, infatti, la strada è assai più bassa dei terreni adiacenti, il piccolo edificio, con il fronte sulla via, appoggiava due dei suoi lati (nord ed est) all’alto rivone retrostante. Ciò era causa di infiltrazioni d’acqua che ne minavano seriamente la stabilità. Quando si tentò di isolare le pareti dal terreno, queste si mostrarono pericolanti, e richiesero la realizzazione di ampi rinforzi tutt’attorno: la costruzione assunse così l’aspetto attuale.

Il quadro della Sacra Famiglia, che sostituisce il dipinto antico perduto, è del quinzanese Mario Cirimbelli.

Da alcuni anni, specie dopo gli ultimi restauri, la santella è divenuta il centro di una festa popolare della contrada, all’inizio del mese di settembre.


Prospetto frontale.

Prospetto laterale.

Paesaggio di fantasia (interno lato sin.: L. Fontana, 1995).

“Sacra Famiglia” (dipinto centrale: M. Cirimbelli, 1979).

© 2009 - 2020, GAFO-Quinzano.it