Di tutte le santelle descritte in questa mostra, l’unica che sia documentata nell’iconografia già al principio del secolo XVIII è quella denominata popolarmente La Mórt a Quinzano.

Esiste, infatti, un piccolo quadro (un ex-voto del Comune, come prova lo stemma in basso a destra) raffigurante Santa Caterina d’Alessandria che intercede in favore di Quinzano minacciato da un esercito invasore.

Il pittore, con piglio popolaresco ma con notevole sensibilità realistica, delinea minutamente la topografia del paese, ritraendolo “a volo d’uccello”, forse dall’alto della torre oggi scomparsa del Convento.

Si vedono in primo piano le schiere nemiche che, fermate dalla delegazione dei cittadini all’ingresso del paese, si allontanano lungo la via del Convento. In primo piano, all’incrocio delle strade sul limitare della campagna (dove ancor oggi si trova), all’ombra di un grande albero, sta la santella della Mórt, ritratta dal lato posteriore.

Una pianta alquanto idealizzata della medesima santella (definita “Santel dei morti”) compare anche abbozzata in una grande mappa del percorso quinzanese della strada Francesca, a firma dall’ingegner G.B. Poli e datata 14 dicembre 1806.

Pochissimo è cambiato dal ‘700 ad oggi nella struttura architettonica della santella, che A. Locatelli ritiene la più antica del territorio quinzanese. La costruzione, tuttavia, ha perso i suoi dipinti originari nel corso del tempo e dei restauri, l’ultimo dei quali risale ai primi anni ‘80 ad opera degli abitanti dei circondario.

Secondo A. Fappani, la tradizione popolare attribuirebbe il nome “La Mórt” al fatto che quella contrada fu la prima colpita dalla peste del 1630 (Locatelli parla invece di una peste precedente): ma il racconto parrebbe più vicino alla fantasia che alla realtà. Sembra, comunque, che fino alla metà del secolo scorso “contrada della Morte” fosse detta la strada, oggi via Santa Maria, che dalla santella conduceva al Convento poco distante.

La dedicazione della cappelletta è alla Madonna Addolorata; l’immagine che contiene non è però originaria, essendo stata donata in tempi recenti dalla famiglia Ciocca.


“Santa Caterina di Alessandria protegge Quinzano da una invasione militare”, ex voto (1712-16). Quinzano: chiesa di San Giuseppe.

Dettaglio. La santella della Mórt, vista da dietro.

Pianta della santella della Mórt. Quinzano, Archivio Comunale: da una mappa della “Strada Francesca”, 1806.

Santella: prospetto lato sud.

“Madonna Addolorata” (dettaglio).

Cancelletto interno.

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