Urbanisticamente molto interessante è il borgo di Scorzarolo, già possedimento dei Domenicani di Brescia, che qui rimasero fino al 1798. Nel 1812 il latifondo passò in proprietà agli Spedali Civili di Brescia.

A servizio del borgo rurale vi erano due mulini, una pestadóra da ris, un torchio e una segheria, tutti mossi dalla forza dell’acqua, ma purtroppo perduti. Della pestadora tuttavia rimangono oggi le basi in pietra, con sei contenitori, entro i quali si versava il riso che veniva brillato con pestelli in legno: oggi fanno bella mostra sulla spalletta del ponte.

Il latifondo era in origine costituito da circa mille piò di terra «in parte buoni et in parte non molto...» (Da Lezze, 1610).

Ancora negli anni 60 del ‘900 vivevano qui cinquanta famiglie.

© 2009 - 2020, GAFO-Quinzano.it