Da Verolavecchia, passato il ponte sul fiume Strone, si entra nel territorio di Scorzarolo, antico possedimento dei padri Domenicani e ora proprietà degli Spedali Civili di Brescia.

Il convento vero e proprio si articola in due corti, di cui la prima, più grande, è la cosiddetta corte rustica, a servizio del latifondo con stalle, fienili e altri edifici per la coltivazione della terra.

La seconda corte, più piccola, è la corte conventuale, un vero e proprio chiostro, pregevole per le proporzioni architettoniche e le linee essenziali ed eleganti.

All’interno dell'edificio, in un’ampia sala con volta policentrica, si conserva un bel camino con vari simboli, tra i quali un cane con una fiaccola in bocca, che costituisce l'emblema dei Domenicani (Domini canes: i cani da guardia del Signore).

I Domenicani si insediarono a Scorzarolo nel 1487 per lascito dei nobili Testa, e vi rimasero fino alla confisca dei beni operata nel 1798 dal Governo Provvisorio Bresciano in seguito agli avvenimenti della invasione napoleonica.

© 2009 - 2020, GAFO-Quinzano.it