Pochissime sono le notizie storiche su questo piccolo ma significativo lembo di pianura bresciana; tuttavia è documentata l’esistenza di due epigrafi funebri romane, in origine murate nella perduta chiesa campestre di San Pietro.

Anche la regolare partizione dei coltivi sembrerebbe rimandare alla centuriazione, ossia l'organizzazione del territorio agricolo avvenuta in epoca romana.

Il toponimo pare invece risalire piuttosto all’epoca longobarda, così come la dedicazione della perduta chiesa di San Pietro.

In una mappa del 1655, conservata presso l’Archivio di Stato di Brescia, è presente un torrione a difesa del borgo.

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