CONFORTO Girolamo (10.03.1519 - 1595), medico.

Nember, Giuseppe, Gli Scrittori, e Uomini più chiari di Quinzano Paese illustre della Provincia di Brescia, ora chiamata Dipartimento del Mella, ms autografo già nell’archivio Nember di Quinzano, luglio-settembre 1810, pp. 15-16.

Edizione: Nember-Guerrini, 1934, n. XXII, p. 97.


IX. Conforto Girolamo

Girolamo Conforto Cugino di altro Girolamo, di cui parlerò nell’articolo seguente[1] nacque à 10 di Marzo del 1519. Suoi genitori furono Luigi Conforto, e Ormisia[2] Pavesi, amendue civili famiglie di questo Paese. Dopo gli studj di umanità, e delle buone lettere, ne’ quali fece singolar profitto, fu mandato a Padova, perché ivi studiasse la Filosofia. Da questa scienza fece passaggio alla Medicina, in cui sotto le lezioni del Capivacca, e del Mercuriale s’avvanzò molto. Dopo di avere ricevuto[3] la Laurea dottorale, se ne ritornò a Quinzano. Sembra che in Brescia abbia esercitato[4] la sua professione; Almeno i suoi meriti, e la sua eccellenza gli ottennero da quel Consiglio la Cittadinanza[5] (1). Il suo credito nondimeno fu troppo maggior dei confini della sua patria, e perciò fu richiesto a medicare non solo i vicini Duchi di Mantova,[6] ma i più lontani di Urbino, e fin nelle Fiandre Allessandro Farnese chiamollo per consultarlo[16]sopra del male, che lo condusse alla tomba (2). Una tal grandezza di nome, e di credito accenna abbastanza qual fosse quella del merito, e lo vendica dalle ingiurie dei tempi, che ci han rapito delle memorie illustri, e gloriose di un uomo degno dell’immortalità. In Medicina era riguardato, come l’oracolo dell’Italia. Giunto all’età di 76 anni morì in Brescia nel 1595, ed ebbe sepoltura nella Chiesa di San Domenico (3).

Sue Opere sono[7]

I.     De qualitatibus vini recentis. Brixię per Tommasum Bozzolam 1570 in 4°.[8]

Opere Manosscritte.[9]

I.     De concoctione Tractatus.

II     Specimen universę Medicinę practicę.

III    De Hydropesia Tractatus.

 

(1)    Veggasi l’Orazione del Teanio =De voluptate cognitionis=

(2)    Si possono vedere gli Elogi istorici di Ottavio Rossi a carta 382; la Libreria Bresciana del Padre Cozzando Parte I a carta 133; e l’ =Universitas Heroum Urbis Brixię= del nostro Padre Calzavacca a carta 44.[10]

(3)    Di lui parla con molto onore il nostro Planerio nella =Enumeratio Uirorum illustrium= a carta 6 dell’edizione di Vienna 1556. [11]


[1] «Girolamo... seguente»: aggiunta di S. [2] NG: «Armisia». [3] NG: «l’anno 1540». [4] NG: «con plauso e fortuna». [5] NG: «bresciana». [6] NG riporta in questa sede la nota 2. [7] NG: «Ha dato alle stampe una sola opera:». [8] NG qui aggiunge una nota: «(5) Il Peroni Biblioteca Bresciana I. 278 afferma “che molte opere egli scrisse che andarono smarrite e alla stampa non abbiamo che la seguente: De vino mordaci. Brescia, Bozzola, 1570 in -4”.» [Conforti, Girolamo, Hieronymi Conforti medici Brixiani libellus de vino mordaci, Brixiae, apud Thomam Bozolam, 1570, cc. [8], 4°] [9] NG: «Ha lasciato invece mss. queste altre tre:» [10] NG: «O. Rossi e L. Cozzando o. c.» [11] In NG corrisponde alla nota 4. 

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