Il ricco possidente quinzanese Girolamo Cirimbelli (1828-17 ott. 1909), morto celibe, lasciò per testamento la sua casa di abitazione con il relativo rustico, nella via allora denominata Boccalera, a una congregazione di suore che assumessero l'onere di dedicarsi "al bene morale della gioventù femminile".

I superiori delle Ancelle della Carità di Brescia inviarono quattro suore, accolte con grande solennità domenica 9 gennaio 1910: due erano destinate all'asilo infantile e due alla scuola di lavoro femminile. La nuova comunità religiosa prese la residenza nella casa già del Cirimbelli, con l'ulteriore incarico di provvedere nei giorni festivi al catechismo, alla ricreazione e all'educazione delle ragazze del paese, costituendo così il primo oratorio femminile della parrocchia.

Fin dal 31 luglio 1907 la parrocchia aveva acquistato dallo stesso Cirimbelli la cascina adiacente a sud della sua dimora, per edificarvi l'oratorio maschile, inaugurato il 26 gennaio 1908. Il 9 maggio 1910 si discusse il progetto di realizzare nel rustico tra i due cortili degli oratori una cappella e un teatro. Nel 1924 vennero costruite la casa del direttore e le aule per le scuole parrocchiali di religione, benedette dal vescovo Gaggia il 12 ottobre.

Attualmente i vecchi oratori maschile e femminile sono stati radicalmente ristrutturati e ridotti ad abitazioni private. La monumentale cancellata del cortile settentrionale proviene dal palazzo dei conti Padovani, dove il 13 ottobre 1974 fu inaugurato il nuovo oratorio dedicato a "Paolo VI".

 

Cfr. Fappani-Locatelli 1986, pp. 134-35, 144, 198.


 

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