L’edificio con i portici, sul lato est della piazza Garibaldi, fu realizzato alla fine degli anni 30 dell'800 su progetto di Egidio Cusi, allievo di Rodolfo Vantini, nell'ambito di un riattamento del bastione occidentale del Castello, già delimitato dalla "Fossa del gioco del pallone", con la realizzazione di una vasta piazza a servizio di un mercato coperto, in parte di proprietà comunale e in parte di una società di privati (il primo progetto è datato 3 dicembre 1833, l'inaugurazione fu celebrata il 6 settembre 1838, giorno dell'incoronazione dell'imperatore Ferdinando I d'Asburgo-Lorena a re del Regno Lombardo-Veneto).

L'area destinata alla costruzione del mercato coperto era in precedenza occupata verso sera dai cosiddetti "Quartieri" militari (sette stallette per cavalli sovrastate da altrettanti fienili) e verso mattina da abitazioni private, separate dai Quartieri da un vicolo che fu inglobato nell'edificio. Il progetto era stato inizialmente commissionato al Vantini, il quale aveva proposto diverse alternative, risultate forse troppo costose ai committenti (alcuni disegni autografi sono tuttora conservati presso l'Archivio Storico Comunale).

I portici sono costituiti sul fronte della piazza da tredici imponenti arcate neoclassiche a tutto sesto, sorrette da grossi pilastri, di cui undici lisce con la chiave di volta in evidenza, mentre le due estreme sono leggermente avanzate e decorate in bugnato piatto; il lato sud ripete il ritmo inquadrando cogli archi estremi tre campate interne; sul lato a monte, asimmetrico, manca l'arco esterno di nord-est.

La fossa del gioco della palla venne riempita per creare la Piazza del Mercato, dedicata a Ferdinando I e, infine, a Giuseppe Garibaldi.

 

Cfr. Rapaggi 2011.


 

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