vicario foràneo.

Era l’immediato collaboratore esecutivo del vescovo in un determinato distretto diocesano, composto di più parrocchie e chiamato vicaria foranea.

Dal secolo XVI, il vicario foraneo è un presbitero, scelto dal vescovo tra i migliori del suo clero, il cui ufficio non è legato a una parrocchia o a un beneficio, ma è attribuito alla persona (ad personam) e limitato nel tempo (ad tempus).

Il compito di questi vicari foranei, che nelle costituzioni del vescovo Domenico Bollani (1564) sono chiamati visitatori, è che «facciano sopraluoghi nelle chiese loro affidate... eseguano scrupolose inchieste circa la vita, i comportamenti, gli uffici dei chierici... di ogni cosa almeno ogni due mesi ci diano informazione o personalmente o per scritto».

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