sacrestia, sacristia, sagrestia.

Sala annessa alla chiesa, dove i ministri sacri si preparano e si vestono per le sacre funzioni, e dove si conservano vesti e suppellettili del culto.

Nella sacrestia si trova, in un posto evidente, la croce o una sacra immagine, l’armadio o il banco dove i sacerdoti assumono i paramenti sacri, nonché gli stipi per i calici e la biancheria necessaria per la celebrazione della messa, per le scatole delle ostie grandi e piccole, per contenere i paramenti, per le vesti dei chierichetti, il messale, i libri liturgici e gli arredi sacri.

Vi era prescritto un lavabo con due asciugamani, uno ad uso esclusivo dei sacri ministri, l’altro per le altre persone. Un tempo doveva trovarvi posto un inginocchiatoio con la tabella delle preghiere per la preparazione e il ringraziamento alla messa, e un confessionale per uomini e persone disabili.

Di regola, la sacrestia venne eretta a nord o a sud del coro, spesso dietro l’abside. Nelle piccole chiese invece si custodiva la modesta suppellettile in armadi collocati dietro o a fianco dell’altare; i sacerdoti indossavano e deponevano i paramenti sull’altare stesso, non nel mezzo come i vescovi e i prelati, ma su un lato.

© 2009 - 2019, GAFO-Quinzano.it