sacrario, sacrarium.

Piccola cisterna sotterranea coperta da una pietra mobile, collocata in un angolo di un luogo sacro, o della sacrestia, o dietro l’altare, che comunica all’esterno con un tubo di scarico, o termina in una buca non cementata per l’assorbimento dell’acqua.

Serve per ricevere l’acqua delle abluzioni, l’acqua battesimale dopo l’amministrazione del sacramento, l’acqua in cui si sono lavati i purificatoi e i corporali, le ceneri provenienti da cose sacre bruciate (ad esempio dalla bambagia usata nelle sacre unzioni). Tutto questo per la reverenza verso le cose una volta benedette o consacrate.

Con la voce sacrario, nel medioevo si designò talora anche la chiesa intera, o il presbiterio, o l’armadio a muro destinato a conservare la pisside con l’eucaristia. Nelle visite pastorali, soprattutto nelle prime, talvolta sembra che con quel termine si intendesse semplicemente la sacrestia.

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