purificatorio, purificatoio.

Piccolo rettangolo di lino, che serve nella messa per asciugare il calice, le dita e le labbra del celebrante, per purificare la patena prima di deporvi l’ostia consacrata, e il calice prima di infondervi il vino e l’acqua all’offertorio.

Di uso sporadico, divenne obbligatorio solo con la messa di Pio V nel 1570. Può avere ricamata nel mezzo una croce, per essere distinto dagli altri manutergi (asciugamani) usati nel rito. Può essere lavato solo dai chierici.

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