písside.

Vaso liturgico usato per contenere le ostie consacrate per la comunione, da conservare nel tabernacolo.

Nel tempo la pisside fu realizzata con svariati materiali (legno, avorio, metalli) ed ebbe varie forme (scatola cubica, cilindrica, con piedi, adorna di guglie e pinnacoletti); dal secolo XII fu caratterizzata da un piede con nodo; finché in età rinascimentale assunse la foggia definitiva di un calice, con coperchio sormontato da una croce, decorato di sbalzi e fregi in tutte le sue parti, tanto da essere spesso opera di alta oreficeria. La coppa e il coperchio internamente devono essere dorati. Per reverenza verso l’eucaristia, talora si suole coprire la pisside con un conopeo di seta.

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