pace, pax.

Oggetto liturgico, diffuso tra XV e XVIII secolo, per portare il bacio di pace prima della comunione al coro e a persone di rango che assistevano alla messa, evitando gli inconvenienti e la scomodità dell’abbraccio e del bacio di pace e il susseguente bacio della patena o del messale.

San Carlo ne prescrisse almeno due per tutte le chiese parrocchiali. La forma della pace è varia: poteva essere una tavoletta rotonda o ovale con una croce incisa o con un’immagine sacra (Crocifisso, Madonna, santi); talora conteneva anche una reliquia; sul retro aveva una maniglia per sostenerla e un piedestallo, per cui assumeva l’aspetto di un ostensorio. I materiali erano marmo o pietra, legno, metallo; la qualità andava dalla semplicissima e rozza a quella di pregio artistico anche molto rilevante.

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