ostensòrio.

Dal latino ostendere ‘mostrare solennemente’.

Vaso sacro a forma di sole raggiato, al centro del quale si pone l’ostia consacrata, per esporla ai fedeli nell'adorazione solenne o nella processione in onore del Santissimo Sacramento.

In occidente divenne sempre più frequente dal sec. XIV, in special modo dopo l’istituzione della festa del Corpus Domini. Forgiato fin dall’inizio in metalli preziosi, talvolta con gemme e smalti, costituì spesso un finissimo lavoro di oreficeria. Nel secolo XV fece la sua comparsa il tipo “a sole” (ostensorio romano, che è tuttora il più diffuso), costituito da un disco doppio di cristallo, contenente un supporto a forma di mezzaluna (lunula) per reggere l’ostia; attorno alla teca si sviluppa una cornice da cui si dipartono raggi; il piede d’appoggio è usato anche come impugnatura.

Può anche avere la forma di tempietto con campana a cilindro di vetro o cristallo (ostensorio ambrosiano).

© 2009 - 2019, GAFO-Quinzano.it