oratorio.

Dal latino orare ‘pregare’, significa alla lettera ‘luogo di preghiera’.

Di per sé tra il termine chiesa (ecclesia) e il termine oratorio (oratorium) sul piano strettamente giuridico ci sarebbero precise differenze, poiché con oratorio il diritto canonico intende un edificio o un luogo sacro destinato non all’uso di tutti i fedeli, ma di un privato, una famiglia, una comunità o un gruppo particolare.

Nel linguaggio comune, però, e apparentemente anche nella terminologia impiegata dai vari visitatori episcopali (almeno a partire dal 1580), sembra che gli edifici ecclesiastici vengano definiti ecclesia e oratorium a seconda delle dimensioni, e forse del corrispettivo numero di altari. Quando poi le dimensioni erano intermedie, si usava dire oratorium sive ecclesia (‘oratorio ossia chiesa’). Non ci sono elementi invece per ritenere che con questa distinzione si volesse sistematicamente rilevare la differenza tra chiese pubbliche e chiese private di qualche confraternita o disciplina.

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