corni.

Così sono chiamate le due estremità dell’altare, rispettivamente corno dell’epistola (cornu epistulæ) a destra di chi guarda verso l’altare, e corno del vangelo (cornu evangelii) a sinistra: espressioni che dipendono dal fatto che nella liturgia antica della messa il messale doveva essere poggiato alla destra del celebrante (che volgeva le spalle all’assemblea) fino alla lettura dell’epistola, mentre dalla lettura del vangelo in poi veniva spostato alla sua sinistra. In realtà, si tratta rispettivamente della sinistra e destra del Gesù crocifisso che sovrasta l’altare (rivolto verso l’assemblea), con cui si allude all’Antico e al Nuovo Testamento, fra i quali Cristo è il discrimine. Per estensione, si utilizzano le medesime denominazioni anche in riferimento all’intero spazio del presbiterio o della cappella dove l’altare ha sede (per esempio, si usa dire che un organo è in cornu evangelii, oppure in cornu epistulæ, a seconda che si trovi a sinistra o a destra dell’altare).

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