cimitèro.

In antico il luogo destinato alla sepoltura dei defunti era parte integrante della chiesa (di solito la pieve) attorno alla quale sorgeva; e anche dentro di essa era invalso l’uso di inumare le spoglie dei sacerdoti e dei fedeli più onorevoli e facoltosi. Esso avrebbe dovuto essere chiuso da ogni lato, anche se la sua posizione pubblica e le consuetudini d’uso del sagrato spesso impedivano l’attuazione di questa norma. Doveva avere almeno una croce nel mezzo. Per le salme degli infanti erano riservate sepolture a parte; così pure un luogo separato, ma ugualmente chiuso e custodito, era destinato all’inumazione di coloro cui non era concessa sepoltura ecclesiastica: eretici, scomunicati, suicidi, morti in duello e peccatori pubblici.

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