arciprète.

In origine era il ‘primo prete’ del clero di una pieve o di un capitolo, ossia il titolare del beneficio principale (arciprebènda) e del relativo onere di cura d’anime. In seguito, dopo la diffusione delle parrocchie in tutti i centri anche più piccoli, si diffuse l’abitudine di chiamare arciprete il responsabile di ogni chiesa dotata di cura d’anime. A Verolavecchia, ad es., il titolo di arciprete fu attribuito al rettore don Lelio Zanucca dal vescovo Marco Morosini il 28 settembre 1647, nel corso della visita pastorale.

© 2009 - 2019, GAFO-Quinzano.it