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La pieve di Santa Maria Nascente.

Visita guidata, a cura di T. Casanova

 
 
 

prima campata a destra

 

Affreschi votivi

 

Accanto al san Giorgio, in occasione dei restauri del 1980-82 sono riemersi almeno due strati di affreschi votivi di età successiva.

Allo strato inferiore (sec. XV) appartengono le figure di alcuni santi: riconoscibile un san Rocco; incerto un santo vestito apparentemente da diacono (Stefano?).

Di uno strato più tardo, con l’indicazione della data «17 novembre 1558», un altro ex-voto raffigura un devoto in ginocchio e accanto alcuni arti isolati (un braccio, una mano, un seno).

È verosimile che questo lacerto di muro a forma di -L-, costituito dalla controfacciata meridionale e dall’inizio della fronte sud, appartenesse alla fase quattrocentesca del tempio, e sia stato conservato per motivi statici nel rifacimento di tutta la parete realizzato nei secoli XVI-XVII.

 

Antonio RICCA (2ª metà sec. XVII)

San Diego di Alcalà e beato Giacomo della Marca (1689)

firmato e datato: «F(ecit). Antonius Ricca | é Pontevico | propria | industria | 1689»
olio su tela

 

Proviene dalla soppressa chiesa di Santa Maria delle Grazie al Convento francescano, dove è documentato un altare detto appunto di San Diego, di cui il quadro doveva costituire la pala. Attribuito malamente in passato a Gerolamo Rossi, è in realtà opera di un oscuro ma non disprezzabile pittore di Pontevico, come ha rilevato Locatelli leggendone pre la prima volta firma e data, e cogliendo la qualità ritrattistica e fisionomica dei due volti.

San Diego di Alcalà è raffigurato alla sinistra, immerso nella visione estatica della croce e nell’atto quasi di sollevarsi da terra in levitazione, come narra la sua leggenda. Sulla destra il confratello Giacomo della Marca (beatificato nel 1624, ma canonizzato solo nel 1726), indossa la stola sacerdotale e presenta il calice come allusione ai suoi celebri e discussi sermoni sul sangue di Cristo.

Prima dei restauri del 1980 e la scoperta degli affreschi sottostanti, la pala si trovava appesa sulla parete opposta.

 
 
 

Bibliografia: LOCATELLI, 1989/02.

 

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© 2009 - GAFO-Quinzano

a cura di T. Casanova

aggiorn.15/10/2009