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er chi vuole approfondire argomenti di storia della nostra zona, la difficoltà maggiore è senz’altro quella di reperire agevolmente materiale bibliografico e documentario aggiornato che la riguardi.

In questa pagina abbiamo raccolto una selezione degli studi più interessanti che T&C e i suoi componenti hanno realizzato sul nostro territorio, a partire dai libri Cadignano (1995); Ombre senza voce (1998); La memoria lunga (1999), di cui offriamo una scelta dei saggi più significativi. La sezione sarà progressivamente arricchita con gli esiti delle nuove ricerche che sono in corso e di quelle che realizzeremo in futuro.

I vari saggi sono ordinati secondo le località di riferimento, e vengono proposti sia in versione ridotta senza note e bibliografie (html), sia in forma completa (pdf).

 


 

     1989

L’organo Antegnati nella chiesa del Convento (1585)
di Tommaso Casanova (1989.05)

È noto da tempo che a Quinzano esiste un organo cinquecentesco, fabbricato da artisti bresciani di una famiglia che da sempre è stata considerata esemplare nell’arte classica dell’organo da chiesa: la famiglia Antegnati. Nel corso di oltre due secoli, per ben sei generazioni gli Antegnati si dedicarono all’arte di fabbricare organi: a partire dal 1481, quando Bartolomeo, figlio di un illustre personaggio politico bresciano   »  [pdf]

 

L’organo parrocchiale di S. Faustino a Quinzano
di Tommaso Casanova (1989.06)

Una qualche forma di strumento che accompagnasse il canto liturgico doveva forse esistere da sempre nella chiesa, un tempo piccola e disadorna, del castello di Quinzano. Tuttavia, non era certo un organo fisso, di grandi dimensioni, come quello che oggi si vede campeggiare in cornu epistulæ, cioè sul lato destro del presbiterio. La mancanza di testimonianze dirette fino al secolo XVII ci obbliga ad operare   »  [pdf]

 

     1994

Agostino Pizzoni e la sua storia di Quinzano (1640) 
di Tommaso Casanova (1994)

Con frequente insistenza si sente riproposta, ora da giovani studenti o insegnanti, ora da persone comuni attente alla storia locale presente e passata, la richiesta di un libro sulla storia di Quinzano, tanto più pressante quanto più lontana è la memoria degli studi già pubblicati in materia in varie occasioni da vari studiosi. Chi espone simile domanda manifesta una curiosità culturale (ma sarebbe meglio dire una necessità)  »  [pdf]

 

 1996

Affreschi di Giovanni Giacomo Pasino l’Usignolo da Soresina nel coro di S. Rocco (1618)
di Tommaso Casanova (1996.01)

“Chi cerca, trova” suona il vecchio adagio. E c’è forse ragione di dubitare che così possa accadere sempre? tanto più che – se la memoria non ci inganna – doveva essere un parere veramente autorevole. Dunque, che a cercare si trovi qualcosa è fuori di discussione. Però il detto non dice, alla fine, che cosa si trova: e non è questione di poco conto. Intendo che io posso cercare disperatamente qualcosa   »  [pdf]

 

La biografia del notaio Scipione Gandino (1559-1638)  
di Tommaso Casanova
(1996.02)

Gran mestiere quello del notaio. Mestiere nobile e fortunato, e non dico per questioni di vile denaro, come qualche sprovveduto potrebbe sospettare. Di Cesare e di Napoleone la storia ha tramandato le imprese; di Cicerone ha custodito le opere e i pensieri; di Creso ha celebrato gli affari; di Archimede le scoperte. Dei notai, e pure – possiamo dirlo – dei loro taciturni scrivani, il tempo ha salvato le pagine e pagine di tediosi   »  [pdf]

 

Affreschi di Andrea Bellanda nella Disciplina (1645-46)
di Tommaso Casanova
(1996.03)

L’occasione di questo articolo è offerta da due atti notarili del 1645 e 1646 – inediti come tutti i documenti che pubblichiamo in questa rubrica – relativi alla chiesetta della Disciplina, definita come si usava in antico ‘oratorio’, ossia piccolo luogo di culto, di preghiera, di orazione, appunto. Entrambi gli atti appartengono all’archivio di Francesco Gandino, figlio dello Scipione a noi già noto dagli articoli dei mesi scorsi   »  [pdf]

 

Il punto sulla storia dell’organo di S. Rocco (1651) 
di Tommaso Casanova
(1996.05)

Chi abbia letto il nostro articolo del mese passato sa che abbiamo in qualche modo contratto un debito con il notaio Francesco Gandino (1606-1652), di cui in quella sede pubblicammo la biografia dettata dal figlio Giovanni (1645-1720) nell’ormai celebre suo zibaldone di memorie dal curioso titolo di Alveario Cronologico. La preoccupazione per la scarsa sensibilità culturale dei quinzanesi di oggi ci spinse   »  [pdf]

 

Orazio Polaroli da Codogno, organista a Quinzano (1661-65)
di Tommaso Casanova
(1996.06)

In queste note di vecchie memorie abbiamo ormai preso l’abitudine di alternare la descrizione di un evento o di un oggetto alla biografia di un personaggio. Dopo le intricate disquisizioni della volta scorsa sul celebre e sconosciuto organo di San Rocco, è il momento giusto per far la conoscenza di un musico di quell’epoca: e un musico non proprio da nulla. Ad accompagnarci in questa scoperta   »  [pdf]

 

L’altare del S. Rosario in S. Rocco
di Tommaso Casanova
(1996.09)

Riprendiamo, dopo la pausa estiva, la nostra riflessione sui vecchi documenti che ci attestano momenti inediti della storia quinzanese nei secoli XVI-XVII. Non possiamo dunque evitare di trarre un piccolo bilancio dell’esperienza fatta fino a questo punto. Dal gennaio al giugno scorso abbiamo impiegato lo spazio cortesemente apertoci dall’Araldo Nuovo per una rassegna di pagine del nostro passato   »  [pdf]

 

Un saggio di ricerca sui ‘Morti abbandonati’
di Tommaso Casanova
(1996.10)

C’è ancora qualche ingenuo che si illude di potersi ritagliare il proprio angolino di mondo, dove vivere isolato e protetto dai contagi delle pestilenze che infestano le nostre società? Eppure anche questo ingenuo impenitente dovrebbe aver capito che non c’è barriera fisica capace di reggere di fronte alla volontà del pensiero umano di correre, di evadere da ogni limitazione. Era già così al tempo della pietra; e tanto più oggi   »  [pdf]

 

La consacrazione della chiesa dei SS. Faustino e Giovita a Quinzano (1625)  
di Tommaso Casanova
(1996.11)

Quando si dice: le coincidenze. Non era ancora uscito il nostro ultimo articolo, dove si accennava al dilettantismo dilagante di certi storici nostrani, che a qualcuno viene in mente di inventarsi di punto in bianco un anniversario. E non un anniversario qualsiasi: niente di meno che il quinto centenario della consacrazione (o ricostruzione, non ho ben capito) della nostra chiesa parrocchiale   »  [pdf]

 

1997

Carlo Francesco Polaroli, un celebre musico nativo di Quinzano
di Tommaso Casanova
(1997.02)

Ci era capitato in precedenti occasioni di svelare la passione organistica del notaio Francesco Gandino, padre di Giovanni, nostro informatore privilegiato di storia quinzanese secentesca; e poi di rileggere le controverse notizie sul prezioso organo di San Rocco; infine di approfondire la biografia di Orazio Polaroli, organista del comune di Quinzano tra il 1661 e il 1665. Da qui, appunto, riprendiamo il filo, avendo informazioni di prima mano anche sul figlio di quel bravo organista: Carlo Francesco   »  [pdf]

 

Don Giovanni Capello (1629-1712), arciprete di Quinzano e il quadro di S. Francesco Saverio
di Tommaso Casanova
(1997.03)

Il paziente e fedele lettore, a forza di decifrare i vecchi scartafacci che gli andiamo proponendo in questa rubrica, avrà cominciato – credo – a farsi l’occhio sulle bizzarrie ortografiche e lessicali d’una volta. È venuto, dunque, il momento di metterlo alla prova con un testo un po’ più lungo del solito, e con una spiegazione un po’ più sintetica. Non sono, invero, le pagine che qui pubblichiamo, novità assolute   »  [pdf]

 

Le opere quinzanesi del pittore Ferdinando Cairo
di Tommaso Casanova
(1997.04)

Il medico Giovanni Gandino (1645-1720), nei suoi appunti sulla vita e le opere di don Giovanni Capello (1629-1712), parroco a Quinzano dal 1658 alla morte, accenna tra l’altro ad una «Pala effigiata in Pitura di San Francesco Xaverio fatta con il dono del provento del suo Quadragesimale qui [cioè a Quinzano] fatto dal Padre Pavolo Andrea Gariglio Gesuita, celebre Predicatore»; omette però di indicare la collocazione e la data   »  [pdf]

 

I “Misteri del Rosario” di Giovanni Giacomo Pasino l’Usignolo da Soresina in S. Rocco (1622)
di Tommaso Casanova (1997.05)

Come si può lasciar passare il mese di maggio senza fare almeno un cenno alla devozione del Rosario. E l’occasione torna quanto mai opportuna, visto che sull’argomento abbiamo qui in serbo già da tempo un piccolo documento, che non aspettava altro se non di rivedere la luce dopo tre secoli e passa di riposo negli archivi. Prima di tutto, però, occorre un passo indietro   »  [pdf]

La cultura a Quinzano e alcuni casi di cronaca dei secoli XVII e XVIII
di Tommaso Casanova (1997.06)

Erano mesi (o forse anni, chi si ricorda più?) che non usciva un articolo su Quinzano nel Giornale di Brescia. Finalmente venerdì 6 giugno a pagina 13 un trafiletto sulle iniziative estive della Biblioteca comunale, a firma “G.M.A.” (Gian Mario Andrico, suppongo). Niente da dire sulle preziose proposte della Biblioteca. E tanto meno sulle meritorie intenzioni dell’assessore a far sì che “la biblioteca penetri con metodo   »  [pdf]

 

L’altare civico di S. Anna in S. Faustino
di Tommaso Casanova (1997.07)

L’ultima decade del mese di luglio ci richiama l’appuntamento annuale con due sante, che dalle nostre parti vantano un culto popolare antico e radicato, anche se non ancora adeguatamente approfondito dalla ricerca storica. Sono Santa Maria Maddalena e Sant’Anna. Il 22 luglio ricorre la festa della Maddalena: una santa testimoniata a Quinzano, se non nel culto odierno, certamente nell’iconografia   »  [pdf]

 

Giacomo Manente e l’arte dell’intaglio in legno a Quinzano nel ‘600
di Tommaso Casanova (1997.09)

Fidarsi delle parole talvolta è buona cosa, e chiedere di fidarsi non è sempre così disdicevole. Ma quando si promette, si promette; e alla fine tocca mantenere. E con piacere manteniamo la parola data al lettore nell’ultimo articolo, quello sull’altare di Sant’Anna. Là avevamo sbrigativamente concluso, riconoscendo nella bella ancona lignea secentesca dell’altare comunale la mano di un intagliatore quinzanese: Giovanni Giacomo Manente, e rimandato ad altro tempo e spazio la documentazione   »  [pdf]

 

La parrocchia di Montecchio (1569)
di Tommaso Casanova (1997.10)

Fin dal primo intervento in questa rubrica, nel gennaio ‘96, mi sono riproposto di pubblicare in questi appunti pagine inedite di documenti relativi alla storia quinzanese. L’intento è di presentare i testi antichi nella loro forma integrale, il più vicina possibile all’originale, rimandando al commento le illustrazioni e i chiarimenti necessari. Con questo programma già ci sarebbe una marea (credetemi, non esagero) di materiali interessanti da comunicare; e tuttavia c’è un inconveniente   »  [pdf]

 

Giacomo Manente e l’ancona dell’altare di S. Nicola in S. Faustino (1621)
di Tommaso Casanova (1997.11)

C’è un documento che aspetta da un po’ la sua meritata parte di gloria, ed è venuto il tempo di portarlo finalmente alla ribalta. È il contratto con cui gli amministratori dell’altare di San Nicola di Bari, nella chiesa di San Faustino in Quinzano, commissionarono la realizzazione dell’ancona lignea all’intagliatore locale Giacomo Manente. Ne abbiamo accennato — come ricorderete — trattando di quella che, con un pizzico di enfasi, si potrebbe chiamare la scuola quinzanese secentesca degli intagliatori   »  [pdf]

 

Il culto di S. Nicola di Bari e la Dottrina Cristiana a Quinzano
di Tommaso Casanova (1997.12)

Chissà quante volte in questi giorni di festività di fine anno il lettore sarà bombardato da stampa e televisioni con notizie più o meno folcloristiche sull’origine delle tradizioni natalizie. E, d’altra parte, quale occasione migliore di questa per concludere il discorso aperto l’ultima volta su San Nicola di Bari? Non staremo a ripercorrere minutamente la biografia, peraltro affatto incerta e leggendaria, del santo vescovo    »  [pdf]

 

 1998

La Madonna della Rosa di Montecchio
di Tommaso Casanova (1998)

Non si sa quando né come sia nata la diceria che l’oratorio campestre della Madonna di Montecchio fosse il più antico luogo di culto del territorio quinzanese, o nientemeno che la pieve originaria, sostituita solo in un secondo tempo da quella vera Pieve, che tuttora sorge al limite nord-orientale dell’abitato di Quinzano, con la sua abside romanica velata di sbiaditi affreschi duecenteschi e il vecchio cimitero...  [pdf]

 

Gli scherzi da prete di don Giacomo Amighetto
di Tommaso Casanova
(1998.03)

Prima di tutto, mi corre l’obbligo di un ringraziamento alla redazione del bollettino parrocchiale di Quinzano La Pieve. Anzi, un doppio ringraziamento, poiché per ben due volte negli ultimi due numeri del periodico, si è parlato più o meno direttamente di alcune mie ricerche di storia quinzanese, delle quali peraltro chi abbia letto qualche volta questa rubrica aveva probabilmente già conoscenza   »  [pdf]

 

Domenico Spinoni organista municipale di Quinzano dal 1620 al 1623
di Tommaso Casanova
(1998.06)

Stavolta, tanto per voltar pagina e ripescare tra le nostre vecchie passioni, proporremo a chi ci segue di leggere insieme il contratto di assunzione di un organista municipale, tentando di spremerne tutte le informazioni che può offrirci. Il documento è rogato da un nostro amico di lungo corso, il notaio Scipione Gandino (e chi se no?), nella chiesa parrocchiale di San Faustino, e porta la data del 23 aprile 1620   »  [pdf]

 

Di alcuni organisti di Quinzano nel ‘600
di Tommaso Casanova
(1998.07)

L’ultima volta abbiamo introdotto il discorso sull’organista municipale, e abbiamo fatto conoscenza con Domenico Spinoni, un musico che al suo tempo non doveva essere uno sprovveduto e che, dopo l’esperienza quinzanese, prese il volo — possiamo pensare — per una brillante carriera. E prima di lui avevamo incontrato, qualche tempo fa, sempre alla tastiera del nostro vecchio organo parrocchiale   »  [pdf]

 

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a cura di T. Casanova

aggiorn.: 21/06/2010